61° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni

Dopo  la vittoria di Chloe Mun nel 2015 l’attenzione del pianismo internazionale è tutta rivolta ai 27 candidati ammessi nel 2016 alle fasi finali di questa 61° edizione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni: ci sarà anche quest’anno qualcuno con la stoffa del Primo Premio?

La rosa dei finalisti rispecchia un ampio spettro dell’arte pianistica contemporanea e la consueta varietà di provenienze. La nazione più rappresentata in queste finali è l’Italia che vanta cinque concorrenti. Diversamente dalla finale della passata edizione, i rappresentanti del pianismo russo sono solamente due. Tra i pianisti asiatici si registra un aumento dei giapponesi che con quattro finalisti in gara raggiungono per numero i sudcoreani. Francia e Germania contano due candidati ciascuno, mentre Croazia, Polonia, Ucraina, Inghilterra, Cina, Canada, USA e persino la Siria sono rappresentati da un finalista ciascuno. La lista completa dei nomi, dell’età e provenienza dei 27 finalisti si trova sul sito del Concorso Busoni al link www.concorsobusoni.it/it/candidates-busoni-piano-competition 

Uno spaccato altrettanto sfaccettato e artisticamente significativo del panorama pianistico contemporaneo lo offre la composizione della giuria di questa 61° finale, che comprende pianisti del calibro di Kevin Kenner (USA), Walter Ponce (Bolivia / USA), Sa Chen (Cina) e Mari Kodama (Giappone/ USA), Jorge Luis Prats (Cuba/ Spagna) Pietro De Maria (Italia), il pluripremiato produttore discografico indipendente Christopher Alder (UK), il direttore artistico del Wiener Konzerthaus Matthias Naske (Austria) e l’organizzatore di eventi musicali Marco Riaskoff (Olanda). La Finalissima vedrà l’Orchestra Haydn affiancare i concorrenti, diretta dal maestro Arvo Volmer. Un’importante novità nelle fasi finali è rappresentata dall'introduzione, al posto di una delle due prove con l'orchestra, di una prova di musica da camera. Per questo round finale i giovani pianisti potranno contare su una compagine cameristica italiana tra le più stimate internazionalmente, il Quartetto di Cremona.

Il repertorio contemporaneo previsto nelle finali solistiche nasce quest’anno dalla collaborazione con un nuovo partner francese, l‘Orléans Concours International e consiste quindi in opere commissionate da questo importante concorso. Un’altra significativa innovazione è quella della formazione di una Junior Jury che vedrà protagoniste le scuole musicali locali.

Inoltre, in occasione della fasi finali, il Concorso Busoni torna a proporre l’iniziativa Galleria dei Talenti che trasforma le gallerie commerciali del centro storico di Bolzano in palchi d’eccezione per i giovani pianisti allievi degli istituti musicali del Trentino-Alto Adige.

Il Concorso Busoni può essere annoverato tra i 5 più rilevanti della scena musicale internazionale, che conta oltre 750 concorsi dello stesso genere. Conseguentemente alto è l’interesse a seguire il Concorso live attraverso i vari media. Accanto al servizio di live streaming prodotto dalla stessa Fondazione Busoni, spicca in particolare la cooperazione con Rai Südtirol che oltre a garantire la messa in onda televisiva regionale della Finalissima, consente la trasmissione in differita per Orf III e in parte anche per Rai 5. Da quest’anno Idagio, la piattaforma dedicata alla musica classica, collaborerà con il concorso, dedicando alla storia del Busoni una playlist dettagliata.



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